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martedì 9 gennaio 2018

La cosa artificiale nei fumetti

Come nei film, anche nei fumetti sono ovviamente presenti i costumi dei supereroi, e quindi le fibre altamente tecnologiche che servono per confezionarli. Un'altra funzione che le fibre ricoprono nei fumetti è quella delle ragnatele: Spider-Man, alter ego di Peter Parker, le sfrutta per muoversi attraverso i grattacieli di New York, per catturare i comuni criminali che si aggirano per le strade, o per consegnare alle forze dell'ordine i cattivi contro cui si deve scontrare di volta in volta. Le ragnatele, invenzione del brillante Peter, sono lanciate da due bracciali meccanici previa pressione di un pulsante posto sul polso. Le munizioni per ricaricare i braccialetti sono delle cartucce caricate con del fluido che, a contatto con l'aria, si solidifica replicando le caratteristiche delle tele dei ragni.



La cosa artificiale nei film

Le fibre artificiali sono ovviamente presenti in tutti i film: i vestiti indossati dai protagonisti sono con tutta probabilità fabbricati con materiali sintetici.
Le fibre artificiali diventano però protagoniste nei film di supereroi, in cui i protagonisti hanno spesso bisogno di costumi che possano resistere alle condizioni più assurde e strane: la super elasticità di Mister Fantastic, oppure le alte temperature che deve sopportare il costume di Jonathan "Johnny" Lowell Spencer Storm, alias la Torcia Umana quando per l'appunto si trasforma in una fiamma vivente.
Nel film "Gli incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi" la stilista dei supereroi Edna, mostra ad Elastigirl i costumi che ha confezionato su misura per la famiglia, ognuno con delle caratteristiche diverse: guarda il video.


La cosa artificale nella letteratura narrativa

Trovare riferimenti a fibre artificiali nella letteratura narrativa è alquanto complicato perchè ovviamente cercare "fibre artificiali nella narratura" su Google non porta ai risultati sperati.
La "soluzione" potrebbe essere quella di scegliere un materiale, per esempio l'acrilico, e cercare "acrilico nella narratura", ma anche così la ricerca porta a pochi risultati, tra i quali Settanta acrilico trenta lana, libro di Viola di Grado, che però ha a che fare con le fibre artificiali solamente a livello superficiale: oltre ad essere presente nel titolo, le fibre artificiali sono presenti, ovviamente, nel racconto, in cui la protagonista, Camelia, si innamora di Wen, un ragazzo cinese porprietario di un negozio di vestiti, vestiti che in parte saranno composti da fibre artificiali.

Le narrazioni della cosa artificiale

Anche se non propriamente una narrazione, le fibre artificiali vengono "narrate" da Filippo Tommaso Marinetti, ne "Il poema del vestito di latte", pubblicato per pubblicizzare il Lanital:

"E voi forze liquide comprendo la vostra ansia non immalinconitevi otterrete certo il prodigio ecco allineati i filtri di bambagia di cotone e tu latte magro coàgulati e per questo caccia via a destra e a sinistra questi eserciti di calorie pensa bevi la grande idea essenziale dare al nastro di caseina una consistenza tale che si possa tagliareumido / [...] Tutti a ridere di gioia partecipando all'ebrezza di un filo di caseina barcolla per la sganasciante ilarità nel mutarsi in nastro poi strilla sono un latte che ritorna beatamente alla sua pura mammella bobina bobina mia mia mia / T'impongo o sacro latte di stringere le maglie d'una viscosità re-si-sten-te".
"Servilità belante e odorosa dei grani che maturati sognano le grazie tue o Latte / Arrenditi non rimandare lo spasimo t'invochiamo sei il bellissimo nastro dei nastri resistente veloce panorama tattile dei più celestiali pascoli alpini ti chiamerò Cielo-manuale Muscolodelvento Strizzamipure Tessutomaterno ma tu sciorina in giro vestiti d'inventata carnalità inguainami di serena bontà".

Le fibre artificiali

Le fibre artificiali sono onnipresenti nella nostra vita: vengono impiegate per molteplici scopi e, anno dopo anno, a causa delle innovazi...